LA GENERAZIONE Z SI DISINTOSSICA DAI SOCIAL

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Sono i giovani dai 18 ai 24 anni ad adottare misure per ridurre i propri profili online, in risposta alle preoccupazioni sull’utilizzo dei propri dati e con l’obiettivo di migliorare il proprio benessere mentale e fisico. 

Un quinto dei giovani tra i 18 e i 24 anni ha disattivato i propri account sui social network, mentre un terzo sta limitando l’utilizzo dello smartphone durante la giornata. L’ultimo sondaggio della Digital Society Index condotta a livello globale ha rivelato come la Gen Z stia riducendo la quantità delle proprie attività online.

L’analisi rivela che, nonostante il lockdown abbia portato ad un aumento dell’attività online, un quinto dei GenZers ha disattivato i propri account sui social media negli ultimi 12 mesi. Una tendenza particolarmente evidente in tutta Europa, compresa l’Italia, dove il 25% degli utenti tra i 18 e i 24 anni hanno disattivato un profilo social. 

A livello globale, un terzo ha limitato il proprio tempo trascorso online o guardando il proprio smartphone. Sono state adottate misure per ridurre la quantità dei dati condivisi online, cancellando la cronologia delle ricerche e rinunciando ai servizi di geolocalizzazione.

Misure che indicano una forte consapevolezza da parte dei GenZers di come e quanto i loro dati siano utilizzati e degli impatti negativi percepiti sulla società. 

Nonostante queste preoccupazioni, dallo studio si evince anche che i GenZers sono fiduciosi che la tecnologia, in futuro, produrrà più effetti positivi che negativi. Due terzi sono ottimisti sul fatto che le tecnologie digitali aiuteranno a risolvere le sfide più urgenti del mondo.

La metà dei GenZers ritiene inoltre che la robotica creerà opportunità di carriera nei prossimi 5-10 anni. Di conseguenza, toccherà alle aziende dimostrare come il loro utilizzo della tecnologia avvantaggerà la società nei prossimi anni.