Telepass ha recentemente commesso un errore di marketing che le sta costando milioni di clienti. L’azienda ha aumentato il prezzo dell’abbonamento mensile da 1,83€ a 3,90€, ignorando una delle regole fondamentali della macroeconomia: l’importanza dei beni sostituti. In un mercato liberalizzato come quello attuale, con alternative come UnipolMove e MooneyGo, questa mossa ha spinto molti clienti a cambiare servizio.
Il concetto di beni sostituti implica che quando il prezzo di un prodotto aumenta, la domanda per i prodotti alternativi tende ad aumentare. Telepass ha sottovalutato questo principio, non riuscendo a differenziarsi efficacemente dai concorrenti e rendendo la principale differenza agli occhi dei clienti il prezzo. Di fronte a una fuga massiva di clienti, l’azienda ha cercato di correre ai ripari offrendo un anno di abbonamento gratuito a chi minaccia di cancellare il servizio chiamando il numero verde.
Questo caso dimostra come un aumento dei prezzi possa avere gravi conseguenze in un mercato competitivo. Telepass dovrà impegnarsi a fondo per riconquistare la fiducia dei clienti.
Ci riuscirà o ormai il danno è fatto?
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