STORIA DELLA NUTELLA

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CHE MONDO SAREBBE SENZA NUTELLA?

È proprio impossibile, ad oggi, immaginare un mondo in cui non esista la crema spalmabile più amata e conosciuta al mondo, dal sapore unico e inimitabile, che ha saputo far innamorare tutti, dai più piccini ai più grandi!

Nata all’interno della famiglia Ferrero, la Nutella è frutto di una serie intuizioni vincenti che, tra vari ostacoli, hanno saputo sfruttare al meglio le opportunità di crescita aziendale.

Nel 1940 Pietro Ferrero aprì una pasticceria a Torino che però non riuscì a far decollare. Fu così costretto a tornare nella sua terra d’origine, le Langhe, senza però darsi per vinto! Il caparbio patron dell’omonima azienda dolciaria iniziò ad interrogarsi su come poter fornire un pasto alternativo, sufficientemente energetico e saporito, ai numerosi operai che vedeva passare ogni giorno davanti alla sua bottega, sempre muniti di pane farcito.

Nel 1942 decise di aprire ad Alba un laboratorio dove ideare prodotti innovativi e, al contempo, economici. Sono proprio le colline circostanti a fornirgli l’ingrediente principe da cui partire: la nocciola. Mise dunque a punto una ricetta in cui nocciole, cacao e zucchero si fondono dando vita ad una pasta chiamata Giandujot, nome tipicamente piemontese che richiama quel misto di cioccolato e nocciole già diffuso nella zona delle Langhe, e il successo fu immediato.

Ad apprezzarlo non furono solo gli adulti ma soprattutto i bambini che diventano così l’obiettivo principale dei successivi esperimenti di Casa Ferrero. Così, nel 1946, inizia a spopolare nella piccola pasticceria di Alba questa pasta che, confezionata in stagnola, poteva essere trasportata con facilità e spalmata sul pane. Il 14 maggio dello stesso anno, Pietro Ferrero fonda la sua industria.

Nel settembre del 1948 la fabbrica si ritrova sommersa da una violenta alluvione e tutto sembra perduto. La gratitudine e il senso del dovere dei dipendenti fa il miracolo: liberano dal fango i macchinari e riprendono la produzione in tempi brevi.

Pietro Ferrero muore il 2 Marzo 1949 lasciando alla moglie, al figlio e al fratello il futuro dell’azienda. Sono gli anni ’50, la guerra è ormai alle spalle e si respira nell’aria un luccichio di novità. È un’estate torrida e i panini al cioccolato cominciano a sciogliersi a causa dell’elevata temperatura, facendo diventare il Giandujot inaspettatamente spalmabile. Un’opportunità che non sfuggì a Michele Ferrero, il quale si mise subito all’opera per riprodurre questa caratteristica, che rendeva ancora più pratica e versatile la pasta di cioccolato, antenata della Nutella. Da Gianduiot la crema cambiò nome nel 1951 in Supercrema, spalmabile e a base di nocciola, cioccolato e olii vegetali. Per tutto il corso degli anni ‘50 il prodotto continuò ad essere perfezionato da Pietro e dal figlio Michele, che nel 1963 decise di rivoluzionare il prodotto per venderlo in tutta Europa

Nel frattempo, il panorama economico italiano ha iniziato la sua ripresa e si diffondono nuove abitudini alimentari: i bambini, da Nord a Sud, iniziano a fare merenda con pane e cioccolato. E poi, nel 1962, c’è una legge che, nel vietare l’utilizzo di superlativi e accrescitivi (“super”, “stra”, “iper”) per i nomi di prodotti alimentari, finirà per decretare il successo della Nutella.

Sono anni che si caratterizzano per la spedita e inarrestabile crescita aziendale e l’impegno sociale. In più, i prodotti Ferrero si moltiplicano ed apre il primo stabilimento estero.

LA NASCITA DEL NOME “NUTELLA”

Michele Ferrero sviluppa il “Treno dei bimbi”, trovata promozionale che si rivela efficace: un autocarro rivestito da locomotiva che distribuisce cioccolatini e matite. Si impegna inoltre nella creazione di nuovi prodotti e nella pianificazione dell’azienda. È il 1964 quando viene coniato il nome Nutella, sintesi tra la parola “nut” (nocciola in inglese) ed il suffisso “-ella”, diminutivo femminile che richiama subito alla mente sentimenti di domestica dolcezza e affidabilità, una mossa vincente che aiuterà l’azienda a imporsi a livello nazionale e internazionale.

Nello stesso anno, la Ferrero si apre al mercato inglese guadagnandosi anche un riconoscimento dallo Stato Italiano: il primo francobollo raffigurante un barattolo di Nutella. L’altra grande intuizione fu quella di presentarla in tazze e bicchieri di vetro, una strategia di marketing che giocò con l’utilità e il collezionismo.

LA CONSOLIDAZIONE DEL LEGAME CON IL CONSUMATORE

Il legame coi consumatori è cresciuto negli anni grazie a iniziative di comunicazione come la personalizzazione dei barattoli o i messaggi di augurio. Nel 2015 le espressioni dialettali poste sui barattoli hanno unito sotto un unico sapore le diverse aree linguistiche italiane. Nei due anni successivi i barattoli di vetro hanno riportato 5 milioni di grafiche diverse, fino ad arrivare alla campagna dei gemelli nel mondo dove solo due barattoli identici prodotti nel 2019 siglavano il valore della diversità e l’unione in un piacere condiviso. Fino alla riscoperta dei luoghi più belli d’Italia con un serie limitata per questo anno.

Evoluzione che ha tenuto al centro il prodotto, i suoi consumatori e la loro affezione, portando con sé la nascita dei B-ready dove una croccante cialda a forma di baguette ne è riempita e i primi ristoranti Nutella Café a Chicago nel 2017 e l’anno dopo a NY. Affezione riscontrata con i Nutella Biscuits che, a un anno dal loro lancio sul mercato, hanno superato il miliardo di singoli biscotti venduti. Sono stati più di mille dipendenti Ferrero ad accompagnare, come ambassador, in 4000 punti vendita il nuovo prodotto per presentarlo in prima persona. La storia ha consegnato nelle mani della famiglia Ferrero il successo di un prodotto diventato iconico e inconfondibile, che da cinquantasei anni appassiona grandi e piccoli in tutto il mondo. È da quella mattina del 1964 che ci si interroga su “che mondo sarebbe senza Nutella?”

Col tempo la Nutella è diventata la crema spalmabile più famosa in tutto il mondo, tant’è che le viene anche dedicata una giornata: dal 2007, infatti, il 5 febbraio è divenuto il World Nutella Day. Oggi si tratta di uno dei prodotti più amati ed è impossibile pensare a un mondo senza pane e Nutella, crepes alla Nutella e tanti altri modi golosi per gustarla.