McDONALD’S E BURGER KING: LA STRATEGIA DEI COMPETITOR

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Vi siete mai domandati perché Mcdonald’s e Burger King sono sempre vicini l’uno all’altro?

Sebbene questa possa sembrare una mossa controproducente, nella realtà si rivela essere una strategia vincente. Per spiegare il fenomeno, ci affidiamo alla teoria dell’Equilibrio di Nash ricorrendo a un esempio pratico che chiameremo “il paradosso dei gelatai”: su una spiaggia ci sono due gelatai che, per non farsi concorrenza, decidono di dividere la spiaggia a metà, ponendosi ciascuno al centro della propria zona.

Uno dei due gelatai decide di avvicinarsi verso il centro della spiaggia, andando così a sottrarre al concorrente una parte dei clienti che si trovano a metà strada.

L’altro gelataio se ne accorge e decide di spostarsi a sua volta di pari distanza. 

Il processo si ripeterà finché i due gelatai si troveranno nello stesso punto in mezzo alla spiaggia. In questo caso si raggiungerà, appunto, l’Equilibrio di Nash in cui il singolo venditore non ha alcun vantaggio nel cambiare la sua posizione. 

Da un punto di vista economico, ha dunque senso stabilirsi in una posizione vicina ad altri ristoranti per motivi di convenienza, dal momento che tutti i ristoranti si trovano in un unico punto piuttosto che sparsi per tutta la città. 

In effetti, anche tutte le società tecnologiche più potenti hanno sede principalmente nella Silicon Valley e l’industria cinematografica è principalmente concentrata a Hollywood. È sempre meglio mantenere attività simili in un piccolo spazio perché, quando le si cerca, sono tutte in un posto.

Mettere insieme i ristoranti incoraggia anche la varietà, offrendo al cliente più di un’opzione o stile di cibo. Ciò crea concorrenza tra i ristoranti e consente ai clienti di valutare le proprie scelte indipendentemente dal fatto che abbiano avuto o meno un’idea iniziale di ciò che desideravano.

Quindi, se avessero intenzione di fermarsi a mangiare da Burger King ma vedessero sulla strada un McDonald’s, potrebbero invece scegliere di andarci.

È un mix di economia, geografia e psicologia quello che entra in gioco e che tiene tutti in attività.