COME SFRUTTARE IL SOCIAL LISTENING A PROPRIO VANTAGGIO: IL CASO GATORADE

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IL MISSION CONTROL CENTER DI GATORADE

Una volta varcate le porte del quartier generale di Gatorade a Chicago, ci si trova davanti ad un vero e proprio Mission Control Center che farebbe invidia anche alla NASA: decine di schermi per controllare in tempo reale tutte le metriche dei social media, dai feedback al traffico delle pubblicità online, fino alle visite sul sito aziendale.

Grazie a questo futuristico centro di controllo, Gatorade è in grado di monitorare e gestire le proprie strategie di social media marketing, divenute ormai la principale fonte di comunicazione per il brand.

Ogni volta che qualcuno, in qualsiasi parte del mondo, nomina Gatorade sui social, gli schermi del Control Center si illuminano con una notifica, in modo da intercettare in tempo zero le informazioni.

Questo approccio al cosiddetto “Social Listening” ha determinato il successo di diverse campagne aziendali: durante la campagna “Gatorade Has Evolved”, ad esempio, l’azienda si rese rapidamente conto che uno spot con spezzoni di brani del rapper David Banner suscitava un intenso dibattito sui social media. Nel giro di 24 ore decise di accordarsi con l’artista per pubblicare una versione integrale della canzone e distribuirla sul web.

In un altro caso, Gatorade si rese conto che numerosi clienti si stavano lamentando della difficoltà di reperire una determinata bevanda nei punti vendita, per cui nel giro di poche settimane l’azienda incrementò la produzione e distribuì la bevanda in modo più capillare.

Ma perché costruire un centro di controllo? Oggi per i brand sta diventando sempre più importante saper ascoltare ed interpretare i feedback degli utenti, i trend del momento e i topic salienti sui social, in modo da poter cavalcare l’onda e sfruttarla per creare brand awareness.

L’IMPORTANZA CRUCIALE DEL SOCIAL MEDIA LISTENING:

Il social media listening può essere definito come un processo circolare volto ad incrementare, massimizzare e ottimizzare le strategie di comunicazione e le scelte che le compongono, attraverso la raccolta dei dati, il loro trattamento, l’analisi e la produzione di risposte strategiche orientate all’ascolto della rete e agli spunti che gli utenti possono offrire.

Ogni utente che produce anche un solo post nella sua esistenza social è un produttore più o meno consapevole di dati. Le aziende e i brand, sempre di più, si stanno attivando per cercare di accogliere, analizzare e strutturare questi dati in un’ottica di produzione di risposte che possano soddisfare quello che gli utenti stessi stanno chiedendo.

Vi siete mai chiesti da che cosa potrebbe esser nato il rilancio di quel determinato prodotto? Avete mai notato come, dopo un periodo in cui quel prodotto è stato richiesto o ha fatto parte di un trend sui social, è poi magicamente ricomparso in punto vendita? In quest’ottica, i social svolgono un ruolo fondamentale per permettere alle aziende di capire in che direzione è orientato il proprio target, quali sono i problemi, i punti di forza e le aspettative riposte nel proprio brand.

Tutti i commenti, le interazioni che produciamo e le cose che diciamo nei confronti di un determinato argomento, producono la così tanto rinomata web reputation che, se associata ad un’analisi del sentiment ben strutturata, può produrre i risultati davvero utili per qualsiasi azienda.

È importante notare come, in ogni relazione sociale, sia fondamentale capire cosa sta provando il nostro interlocutore e quali siano i suoi bisogni. Partendo dunque dal presupposto che i canali digitali nascono per connettere le persone e dare a loro la possibilità di condividere le loro idee ed opinioni, va da sé che un brand, per comunicare efficacemente, non può fare a meno del social listening.

Il social listening supporta quindi il brand nella costruzione di una relazione più empatica con il suo pubblico.

SOCIAL LISTENING E SOCIAL MONITORING: IMPARIAMO A DISTINGUERLI!

Potrebbero sembrare sinonimi ma in realtà il social listening e il social monitoring sono due pratiche ben diverse fra loro.

Se il social monitoring è quella pratica che permette di raccogliere dati e allerta quando particolari eventi hanno luogo, facendo entrare tempestivamente in azione il brand, il social listening è invece il processo che permette di approfondire e trarre delle conclusioni sulla base dei dati ottenuti durante le attività di social monitoring.

Attraverso il social listening si riesce ad andare oltre i dati strettamente statistici e ottenere informazioni utili che ci permettono di trarre conclusioni più ampie, che poi guideranno scelte di marketing altrettanto ampie!

In conclusione, conoscere ciò che gli utenti online dicono del brand è essenziale non solo per gestirne la reputazione ma anche per individuarne i punti di forza e di debolezza, andando poi a costruire una strategia marketing più competitiva, soddisfando così in maniera concreta i bisogni dei consumatori.